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Estate & Ayurveda  :  Occhio al Sole…

Nell’antica e sacra scrittura , il sanscrito , l’estate viene chiamata “Grishma”.

Il sole, secondo la medicina ayurvedica, con i suoi potenti raggi assorbe energia.    In effetti, durante l’estate il caldo fa modificare molti fenomeni fisiologici: la potenza delle radiazioni solari fa perdere molti liquidi di conseguenza,  ci indebolisce .

Le giornate s’allungano e le ore di riposo si riducono, con il risultato che il corpo non riesce a ricostituire le sue riserve d’energia quotidianamente . Anche la digestione risente del calore. Le creature a sangue caldo, infatti, per conservare la propria omeostasi , disperdono il calore attraverso la cute e l’espirazione;  risulta , inoltre ,  un indebolimento di “Agni” il fuoco interno che ha sede nello stomaco e che é responsabile dei processi digestivi e quindi di trasformare il cibo in energia di vita .

Per tutti questi motivi l’energia degli uomini é generalmente più bassa durante l’estate. Questo fenomeno fisiologico può essere in qualche misura bilanciato, da vita più sana e all’aria aperta che si conduce generalmente d’estate.

Ma quali consigli l’Ayurveda può offrire per affrontare la stagione calda nel modo migliore e per ritrovarsi alla fine dell’estate ricaricati ed in buona forma per le sfide dell’autunno?

La regola ayurvedica generale spiega che, per mantenersi in equilibrio, bisogna adottare dei comportamenti opposti ai caratteri prevalenti della stagione: ad esempio , durante l’estate, a causa del calore, il dosha Pitta tende ad accrescere nel corpo , favorito dalla stagione calda e, quindi, è nella sua natura aumentare. Per questo motivo i comportamenti alimentari e lo stile di vita dovranno tendere a ridurre Pitta (il principio del calore) nella fisiologia. Ecco a tal fine una serie di consigli pratici:

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